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Amp di Tavolara: esempio virtuoso per Legambiente

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amp03-w140Il viaggio di Goletta Verde in Sardegna si è concluso con una giornata dedicata alle Aree Marine Protette. Nel corso della tavola rotonda tenuta a bordo di Goletta Verde, ormeggiata al Molo Brin di Olbia, l'attenzione di Legambiente si è focalizzata sull'esempio virtuoso dell'AMP di Tavolara - Punta Coda Cavallo.


amp02-w320Questa si caratterizza per il rilevante valore naturalistico degli habitat sommersi, la presenza di numerose specie animali e vegetali di interesse conservazionistico e un paesaggio spettacolare che la rendono un'area di rilevanza internazionale per la conservazione. Caso più unico che raro, inoltre, il parco marino è gestito da un consorzio di Comuni di cui fanno parte le municipalità di Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro. Anche per questo rappresenta un modello di buona gestione da riproporre ed esportare altrove.


amp01-w320In poco più di dieci anni di attività, infatti, l'AMP di Tavolara-Punta Coda Cavallo ha attivato azioni significative per la tutela del territorio e del mare, senza tralasciare progetti di ricerca, educazione ambientale e percorsi per la costruzione di un modello di turismo sostenibile, capace di coniugare la fruizione dei parchi marini con la salvaguardia della biodiversità. "La realtà sarda delle aree marine protette - ha spiegato Vincenzo Tiana, Presidente Legambiente Sardegna - si può considerare paradigmatica del sistema delle aree protette nazionali: un sistema ricco dal punto di vista territoriale, con situazioni d'eccellenza che, però, si devono più all'iniziativa del singolo ente gestore che all'operato dell'amministrazione centrale, titolare e responsabile ultima dell'attività di tutela e controllo su questi luoghi. Emblematico in tal senso il caso virtuoso di Tavolara, o per restare in Sardegna, anche quello di Capo Carbonara.


amp03-w320Esempi che dovrebbero fare scuola e dai quali si dovrebbe partire per costituire un sistema regionale di aree marine protette. Proprio in vista di questo obiettivo chiediamo a Regione ed Enti locali di recuperare un nuovo protagonismo nella gestione delle AMP, un patrimonio dal quale può e deve passare il futuro sostenibile e di qualità della Sardegna". Lungi dall'essere un insieme di regole proibitive, fatta eccezione per aree poste sotto tutela integrale, i vincoli di tutela non impediscono di godere della bellezza dei parchi marini. L'AMP di Tavolara viene visitata ogni giorno da mille persone ed è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di subacquea che, negli ultimi dodici mesi, si sono immersi in queste acque per 25 mila volte.


"Non possiamo accontentarci di qualche caso virtuoso - ha rimarcato Massimo Serafini, segreteria nazionale Legambiente -. In un mare dal grande valore naturalistico e dalla grande fragilità come il Mediterraneo, la salvaguardia non può che passare per una rete integrata di parchi marini. In questo quadro le AMP della Sardegna potrebbero svolgere un ruolo di grande rilevanza e altrettanto potrebbe fare il Santuario internazionale dei Cetacei che andrebbe rilanciato. Restano, purtroppo tutte le difficoltà legate alla storica carenza di risorse (in Italia i finanziamenti destinati alle AMP sono 6 milioni di euro annui, meno di quanto stanzia la Francia per il solo Parco regionale della Corsica) che non riescono neppure ad assicurare la gestione ordinaria delle AMP e tantomeno consentono la progettazione e la realizzazione di programmi straordinari. Legambiente chiede quindi al ministro Prestigiacomo un deciso cambio di rotta sollecitando maggiore attenzione, riordino normativo e, soprattutto, risorse certe e adeguate per la buona gestione dei parchi marini italiani". Alla tavola rotonda hanno partecipato, oltre a Massimo Serafini e Vincenzo Tiana di Legambiente Sardegna, Augusto Navone, direttore Area Marina Protetta di Tavolara - Punta Coda Cavallo; Gianni Giovannelli, Sindaco di Olbia e presidente dell'AMP di Tavolara-Punta Coda Cavallo; Giovanni Antonio Inzaina, Sindaco di Loiri Porto San Paolo; Antonio Meloni, Sindaco di San Teodoro; Marco Piro, assessore all'Ambiente del Comune di Olbia; Franco Giuseppe Persenda, Comandante di Vascello della Direzione Marittima di Olbia.
 

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