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Dopo Andrea Prato, Vincenzo Onorato a “Olbia che legge”

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prato01Continuano gli appuntamenti con la seguitissima rassegna "Olbia che legge" curata dal giornalista Ernesto Massimetti con il patrocinio del Comune e dell'assessorato regionale alla Cultura. Martedì 27 luglio il salotto letterario di via Dante, a partire dalle ore 21.00, ospiterà l'armatore Vincenzo Onorato, autore del romanzo "Quando saremo vento sulle onde del mare" (Mondadori). Venerdì scorso tanta gente ha seguito la presentazione del libro "Meglio un contadino laureato che un avvocato disoccupato" (Guerini e Associati), scritto da Andrea Prato.


prato01L'assessore regionale all'Agricoltura avanza una proposta per rilanciare l'Italia grazie alla combinazione di energie rinnovabili, agricoltura e turismo. La campagna italiana si riprenderà con gli interessi le sue braccia, sin qui scippate prima dall'industria, poi dalle professioni, infine dai laureati in scienze della comunicazione. Un ritorno alle origini - quello sostenuto da Prato - non filosofico ma pragmatico, sostenuto da cifre, best practice, ‘visioni' su una campagna del futuro fatta di migliaia di ‘kibbutz' dell'energia, di agri-aree di servizio, di attività multifunzionali legate a doppio filo con l'attività turistica (agriturismo, strade del vino, ecc.). Un mondo rurale ‘rivalutato e riqualificato' che di antico ha solo l'orgoglio per una campagna piena di valori e di possibilità: "Lo spopolamento delle campagne - ha spiegato l'autore - è frutto del disamore delle nuove generazioni nei confronti dell'attività agricola, attirate da percorsi formativi apparentemente più attrattivi perché «di tendenza», ma non per questo garanzia di uno sbocco lavorativo". Da qui il paradosso, le campagne si svuotano e le aule dei tribunali si riempiono: "Siamo il Paese europeo con più avvocati - ha aggiunto Prato - sono 210mila, uno ogni 283 abitanti.


prato.02Numeri alla mano, occorre andare nelle scuole per spiegare ai ragazzi che, per l'appunto, è «meglio un contadino laureato che un avvocato disoccupato»". Un teorema da cui scaturiscono diverse ricadute positive, in primis a vantaggio dell'occupazione perché cambiando paradigma l'agricoltura potrebbe assorbire tutto ciò che il ciclo industriale e le strutture pubbliche non sono più in grado di accogliere. Non solo. Il lavoro agricolo infatti potrà contrastare l'erosione demografica e portare un ampio contributo all'ambiente attraverso la tutela del paesaggio. Con il risultato di distribuire ricchezze in modo orizzontale in assenza del sostegno degli aiuti di Stato che, già dal 2013, potrebbero drasticamente diminuire. Con Andrea Prato ed Ernesto Massimetti, sul palco di "Olbia che legge", c'erano l'assessore comunale alla Cultura Vanni Sanna e il presidente della provincia Fedele Sanciu che ha raccontato, in modo incisivo e brillante, esperienze, aneddoti e ricordi di famiglia legati alle sue origini e al mondo agro-pastorale. "Andrea Prato scrittore ha il merito di aver reso leggibile un argomento sempre più lontano dal pensiero comune - ha sottolineato Sanciu - . Il suo libro individua soluzioni oltre ad analizzare una realtà complessa". "Negli ultimi 40 anni l'agricoltura ha fatto l'errore di parlare a se stessa in agricolese; oggi l'agricoltura è un morto che cammina in un mondo alla rovescia ed è sbagliata la normativa comunitaria", ha stigmatizzato Andrea Prato che auspica "un contadino nuovo" per restituire PIL e appeal all'agricoltura. La rassegna "Olbia che legge" è sostenuta anche dal Jazz Hotel e dal ristorante "Il gatto nero".
 

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