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All’Expo “Un Principe chiamato Totò”

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t03-w140Inaugurata all'Expo la mostra monografica "Un Principe chiamato Totò", curata dalla nipote Diana De Curtis ed organizzata dalla Società Nuove Strategie di Fabio Alescio in collaborazione con l'Associazione S'Abba e Sa Pedra. La mostra, patrocinata dal Comune di Olbia, dalla Provincia e dalla Regione Sardegna, resterà allestita sino al prossimo 9 agosto.


t02-w320Grazie al ricchissimo materiale messo a disposizione dalla famiglia De Curtis i visitatori possono entrare in un'altra, sorprendente dimensione rappresentata dal magico mondo di Totò. Al piano terra dell'Expò è ricostruita sia la vita artistica del genio napoletano, sia la sua storia personale. Innumerevoli le curiosità letterarie, musicali, araldiche, fotografiche, della vita privata e di palcoscenico di Totò, spiegate da una guida d'eccezione: la nipote Diana che resterà ad Olbia per tutta la durata della mostra. L'esposizione-tributo è un "viaggio" nelle atmosfere del futurismo, del varietà, della rivista e dell'avanspettacolo, visti attraverso gli inediti, i contratti, gli autografi, le lettere d'amore, il vestiario di scena e le foto, anche poco conosciute, del grande artista partenopeo. In mostra anche documenti e oggetti che testimoniano una dura "gavetta" artistica e di vita vissuta.


t03-w320Altrettanto interessanti sono gli aspetti più privati che emergono dalle foto che ritraggono Totò insieme ai suoi familiari e alle persone da lui amate. La mostra, già apprezzata in molte importanti città italiane e straniere, per la prima volta viene ospitata in Sardegna, a Olbia. L'apertura ufficiale è stata preceduta dalla proiezione di "Un principe chiamato Totò", film realizzato da Barbara Calabresi e Diana De Curtis: il racconto appassionante di una vita intensa, scandita da gioie, incredibili successi, cocenti tradimenti e inattese tragedie, come la cecità che lo colpì ma non riuscì a fermarlo. Il numeroso pubblico, presente nella sala congressi dell'Expo, è stato conquistato da questo docu-film che, come un album di famiglia, rivela gli aspetti più segreti e privati dell'uomo Antonio de Curtis, principe serio e malinconico, e di Totò, artista immortale, attraverso i luoghi da lui più amati: Capri, Viareggio, Napoli, Roma, Costa Azzurra. Tante e illustri le "voci narranti": la poetessa Alda Merini, Ben Gazzara, Fred Murray Abraham, Alessandro Gassmann, Sabrina Ferilli, Fiorello e altri protagonisti del cinema, della cultura e dello spettacolo. Al centro del racconto ci sono i grandi amori, compreso quello tragico per Liliana Castagnola che morirà suicida, i pensieri poetici, gli aneddoti e le canzoni. Conclusa la proiezione è stato presentato il libro intitolato "Malafemmena", edito dalla Mondadori e scritto da Liliana De Curtis, figlia di Totò e madre di Diana.

 

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