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Porto Rotondo: inaugurato lo Yacht Club risorto dalle sue ceneri

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ychomeCirca 300 invitati hanno brindato ieri sera alla nuova sede dello Yacht Club di Porto Rotondo, ricostruita dopo il rogo dello scorso anno. In soli 12 mesi è stata compiuta una vera e propria impresa e ora la casa in stile "New England", uno dei simboli del villaggio, può accogliere di nuovo soci, ospiti e regatanti. Il bianco e l'azzurro sono quelli della clubhouse originaria, realizzata nel 1985 su disegno di Malgaretto.


yc02Immutato l'aspetto dell'edificio, c'è stato solo qualche intervento migliorativo all'interno. A tagliare il nastro sono stati il conte Luigi Donà Dalle Rose, il fondatore del borgo, da qualche mese alla guida dello yacht club e il commodoro Luigi Carpaneda. All'appello mancano la biblioteca, le collezioni, il ricco archivio. In quel terribile 29 giugno 2009 tutto è andato distrutto. Ricordo indelebile di quella drammatica giornata: i cimeli anneriti dal fumo, esposti in una teca nella sede risorta dalle sue ceneri. "Insieme abbiamo vinto una sfida impegnativa e per nulla facile - ha dichiarato Luigino Donà dalle Rose -. Grazie all'essenziale contributo della famiglia Molinas che ha finanziato l'opera, all'architetto Marina Sotgiu e all'ingegnere Michele Addis che ci hanno regalato il progetto.


yc03Se lo yacht club continua a vivere il merito è di tutti quanti". Alla inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Gianni Giovannelli, il presidente del Consiglio comunale Tonino Pizzadili e l'assessore al Turismo Gian Piero Palitta. Presenti molte famiglie "storiche" di Porto Rotondo e nomi prestigiosi dell'industria e della finanza che hanno accolto l'invito del conte Donà dalle Rose. Sul fronte sportivo, per lo Yacht Club Costa Smeralda c'erano il past commodore Gianfranco Alberini e l'attuale commodoro Riccardo Bonadeo, e il presidente dello Yacht Club Cagliari, Alberto Floris. Dopo il tradizionale taglio del nastro, anche le barche del porto hanno voluto salutare il circolo di Porto Rotondo. La grande struttura in larice è stata realizzata a tempo di record da una squadra di infaticabili operai altoatesini. La sede è impreziosita da opere originali. Il presidente dello Yacht Club Luigi Donà dalle Rose, sin dalla fondazione di Porto Rotondo nel 1964, ha coinvolto numerosi artisti nell'abbellimento del borgo.


yc01 Ieri gli invitati hanno potuto ammirare i "pesci affamati" e le sirene in alluminio di Emmanuel Chapalain, lo stesso che ha firmato la catena alimentare di via del Molo, e gli animali fantastici in ceramica creati da Paolo Anselmo. All'ingresso del club, un levriero in gomma del belga Serge Ban de Put. Alle 17,30 il commodoro Luigi Carpaneda ha simbolicamente restituito la sede dello Yacht Club ai bambini della Scuola Vela, realtà ormai consolidata portata avanti con la collaborazione del Comune di Olbia. "Lo Yacht Club Porto Rotondo non doveva far passare neanche un anno senza la sua sede. Questo lo avevamo promesso già all'indomani dell'incendio", ha ricordato il commodoro Luigi Carpaneda, olimpionico di scherma e uomo di vela. "Avevamo le barche d'epoca del Bailli de Suffren, l'anno scorso il giorno del rogo. I partecipanti alle regate assistettero alla devastazione causata dall'incendio e adesso, per il Bailli che comincia lunedì, armatori ed equipaggi ritroveranno la Clubhouse ricostruita e pronta ad accoglierli nel modo migliore".
 

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