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La "personale" di Gabriella Marazzi inaugurata da Vittorio Sgarbi

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sgarbihome"Codice donna", la personale della pittrice Gabriella Marazzi, è stata presentata venerdì scorso alla Maloclinic nel Geovillage Resort da Vittorio Sgarbi. La mostra, patrocinata dal Comune di Olbia, resterà allestita sino al prossimo 4 luglio. All'inaugurazione hanno partecipato anche il sindaco Gianni Giovannelli e l'assessore alla Cultura Vanni Sanna.


sgarbi02Tantissimi i visitatori che hanno ammirato le opere dell'artista modenese. Emozionanti i suoi ritratti, icone maschili e femminili di grande fascino. Da Marilyn Monroe a Marcello Mastroianni passando per Marlene Dietrich, James Dean e tanti altri. Ma oltre ai volti di personaggi celebri, Gabriella Marazzi "cattura" espressioni sofferenti o gioiose di donne e uomini normali, non sfiorati dalla fama. Persone, non personaggi, che comunicano un senso di intimità e svelano le proprie fragilità. I disegni della Marazzi sono realizzati con tecnica mista su carta. L'artista privilegia la pittura come canale di comunicazione ma è anche autrice di romanzi e gravita da sempre attorno al mondo della musica, essendo stata la compagna del paroliere Mogol e avendo un figlio musicista. Commentando i grandi quadri della Marazzi appartenenti alle serie "Dei", Sgarbi ha rimarcato che " divi, attori, cantanti mostrano le smorfie di volti dolenti, amare caricature, come per la dolorosa consapevolezza di un paradiso perduto.


sgarbi03Ogni traccia, o residuo, di prototipo fotografico si dissolve nel tessuto fitto delle matite. C'è qualcosa di crudele, tormentato, dolente in queste immagini... una tensione nuova, un'energia vibrante e vitalistica...Gabriella Marazzi attraversa il mondo senza esserne contaminata. Non è distratta, non è solitaria, non è distaccata; è semplicemente altrove. Ed è proprio questa estraneità, questa distanza dello sguardo, la condizione della sua ricerca, in nessun modo assimilabile all'iperrealismo o alla fotografia." Dagli Dei alle Dolls, è sempre l'umanità a prevalere nei ritratti di Gabriella Marazzi che, in un sapiente gioco di equilibrio tra fotografia e pittura, riesce a cogliere frammenti di vita e di morte, forza e fragilità nei sorrisi compiaciuti e rassegnati, nel linguaggio del corpo, nella gestualità di seduzione e nevrosi.


sgarbi01"L'ironia amara, la rabbia, l'aggressività che possono sembrare solo disprezzo e sfida irriverente nelle mie opere nascondono in verità un infinito amore per la vita", ha dichiarato la stessa Gabriella Marazzi che definisce le sue Dolls "bambole creative, arrabbiate, giocose e sensuali; matriarche giovani e femminili, a volte oggetto e soggetto, celebri o sconosciute ma sempre capaci di comunicare emozioni e felicemente lontane dagli stereotipi convenzionali". Guerriera per natura e ribelle per temperamento, la Marazzi, per il critico d'arte Domenico Montalto, "infilza il nostro perbenismo come farebbe una Artemisia Gentileschi recidiva ma depurata dal sadismo e dalla collera. Un'Artemisia più tenera e femminile, abbarbicata al rovello di un "fare pittura" vissuto come estremo, ostinato ancoraggio all'intelligibilità delle cose, ai portati del cuore, al sogno - sia pure residuale - di una speranza che sia medicamento del dolore."

 

 

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