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Il Gruccione mangia-api: calamità naturale

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gruccionehomeLa Giunta, su proposta del sindaco Gianni Giovannelli, lo scorso 25 maggio, ha approvato una delibera nella quale si dichiara lo stato di calamità naturale nel territorio del Comune di Olbia / Berchiddeddu.


gruccione01La prima segnalazione è arrivata dal Dott. Pietro Paolo Porcu, legale rappresentante della Ditta Antica Apicoltura Gallurese, in relazione ad un gravissimo problema inerente la sua azienda apistica a causa di un precoce e numerosissimo arrivo dei gruccioni. Il Gruccione (Merops apiaster) è un variopinto uccello della famiglia dei Meropidae , vive in Europa meridionale ed in alcune zone del Nord Africa e dell'Asia occidentale. Si nutre prevalentemente di insetti, soprattutto api, vespe e calabroni, ed è perciò ovviamente temuto dagli apicoltori. La caccia del gruccione è vietata poiché la specie è protetta.


gruccione02Da una relazione del Dott. Silvio Pettazzi, Direttore del Servizio Veterinario Sanità Animale Asl n. 2 di Olbia, emerge che "sono state esaminate 9 postazioni, costituite ognuna da circa 50 arnie. In ogni apiario era presente un numero oscillante tra i 50 ed i 100 esemplari di Gruccione che catturavano in maniera continua un gran numero di insetti. I sopralluoghi effettuati in altre aziende hanno evidenziato negli apiari un numero consistente di gruccioni e, dal controllo di alcuni sciami e di alcune famiglie sciamate, sono emersi numerosi casi di orfanità da imputare con certezza ai gruccioni."


Il Dott. Silvio Pettazzi, considerato che i gruccioni consumano normalmente un numero di api oscillante fra le 250 e le 500 unità a testa e che la presenza massiccia di gruccioni nel territorio della Gallura può risalire agli inizi di aprile dichiara che "il danno patito dall'azienda Antica Apicoltura Gallurese, a causa di questi uccelli è gravissima. E' inoltre importante segnalare l'enorme danno causato dall'uccisone delle api per l'ambiente agricolo in cui esse svolgono l'importantissimo ruolo di insetto pronube. La mancata impollinazione dei pascoli e delle piante crea un gravissimo scompenso nella natura con danni incalcolabili per le produzioni agricole." Nella deliberazione di Giunta si precisa che nell'anno in corso la presenza di questi uccelli in numero così consistente è stata riscontrata dal Servizio Veterinario della Asl n. 2 di Olbia in tutta la Gallura. Esistono quindi le condizioni per dichiarare in tutto il territorio del Comune di Olbia lo stato di calamità naturale. "Grazie a questo provvedimento - ha spiegato il sindaco - gli apicoltori che hanno subito danni potranno chiedere i rimborsi".
 

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