Comune di Olbia

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Presentata la ricerca sulla Condizione Giovanile e premiati i vincitori del Concorso

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condizionigiovanihomeIllustrata oggi, nella sala convegni dell'Expo, la ricerca sulla condizione giovanile (istruzione, formazione e inserimento professionale) nel territorio di Olbia, commissionata nel 2008 dall'amministrazione comunale ed elaborata dal Centro Studi Urbani dell'Università di Sassari. La presentazione è avvenuta nell'ambito di una manifestazione, intitolata "L'Europa ai giovani - 9 maggio 1950-2010" ,che ha celebrato anche il 60° anniversario della Dichiarazione Schuman da cui nacque la Comunità Europea. L'europarlamentare Giommaria Uggias, intervenuto dopo i saluti del sindaco Giannni Giovannelli, ha premiato le classi delle scuole medie cittadine vincitrici del Concorso lanciato dal Comune di Olbia "Realizza una foto per l'Anno europeo 2010", dedicato al tema della lotta alla povertà e all'esclusione sociale.


condizionigiovani01Il primo premio è stato assegnato alla foto «Il cassonetto della speranza» scattata dagli alunni della 3ª H della scuola media Ettore Pais. Il secondo premio se lo sono aggiudicati gli studenti della 3ª B della scuola media Armando Diaz con la foto «Lo straccio», altro emblema del disagio sociale. Terzi i ragazzi della 3ª M della Pais, con la foto «Le porte di Olbia». La presentazione della ricerca sulla condizione giovanile, la prima del genere in Sardegna, è stata preceduta dagli interventi del Vescovo Mons. Sebastiano Sanguinetti e del Rettore dell'Università di Sassari Attilio Mastino. Entrambi hanno espresso grande apprezzamento per l'iniziativa fortemente voluta dall'amministrazione comunale olbiese. I curatori dell'inchiesta, Camillo Tidore, Antonietta Mazzette e Patrizia Patrizi, hanno ringraziato per la costruttiva collaborazione la responsabile Gianna Masu e lo staff dell'Ufficio Europa e dell'Eurodesk, il Direttore Generale Giovanni Achenza e Silvia Marreddu (Ufficio Statistiche). I ricercatori del Centro Studi Urbani dell'Università di Sassari hanno poi sintetizzato i contenuti dell'inchiesta (scaricabile dalla home page di questo sito). In particolare è emerso che una vivace attività imprenditoriale e la forte crescita demografica consentono di collocare il comune di Olbia in una posizione differente rispetto agli altri comuni della Gallura e ai capoluoghi delle rimanenti provincie sarde, dove nel migliore dei casi, si registra una situazione di stasi.


condizionigiovani02Il sistema urbano di Olbia sta esercitando una forte attrazione dovuta alle opportunità lavorative offerte dal turismo e da un più dinamico mercato del lavoro. Le condizioni economiche di Olbia appaiono quindi meno critiche rispetto ad altre aree della Sardegna ma sono ancora lontane dagli standard che caratterizzano le aree economicamente più vitali dell'Italia. Resta basso il livello di occupazione, soprattutto quella femminile e appaiono necessarie politiche mirate a favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, e a riqualificare gli strumenti utili alla formazione dei giovani. Il quadro generale dei livelli d'istruzione nella città di Olbia risulta essere piuttosto problematico; persistono significative carenze nella scolarizzazione e nei titoli di studio con tassi elevati di abbandono e dispersione scolastica. In un complessivo contesto di scarsa formazione, le donne risultano comunque più preparate degli uomini.


condizionigiovani03Si sente la necessità di specifiche azioni di orientamento per aiutare i giovani a collegare l'esperienza formativa con un progetto di vita di lungo periodo. L'idea che i giovani di Olbia hanno del lavoro appare orientata soprattutto verso la rapidità con cui si può ottenere un benessere economico piuttosto che verso la costruzione di un percorso di carriera fatto di preparazione e di visioni del futuro, ma anche di sacrifici. Ovvero, si accetta di svolgere un lavoro anche se esso non coincide con le proprie passioni e interessi, purché consenta loro di disporre immediatamente di denaro. Da questo punto di vista si è registrata una netta separazione di atteggiamento e di comportamento tra i giovani e gli imprenditori intervistati che hanno manifestato una forte attenzione per la formazione e un altrettanto forte attaccamento al territorio olbiese. Non a caso questi ultimi hanno messo in evidenza il fatto che tale comportamento, nei giovani, è generalizzato e che, alla fin fine, costituisce un danno per l'imprenditoria locale. L'idea che i giovani hanno del territorio olbiese ha confini molto ristretti.


condizionigiovani04gSi è colta, infatti, una scarsa predisposizione mentale (prima ancora che materiale) dei ragazzi intervistati a sperimentare strade nuove. Ciò si evince dall'attaccamento al grembo famigliare da cui si stenta ad emanciparsi (ciò vale soprattutto per gli uomini e molto meno per le donne); dal fatto che si prende in scarsa considerazione la mobilità al di fuori delle "mura" della città per ragioni formative e di perfezionamento (anche in questo caso sono gli uomini ad apparire più restii al cambiamento), per poi metterle in pratica nel proprio Comune; dal fatto che si vuole avere "tutto sotto casa e a portata di mano". Anche in questo caso i ricercatori hanno colto una netta differenza tra i giovani e gli imprenditori intervistati. Questi ultimi infatti sono proiettati verso l'esterno, seppure la loro azione sia sempre ricondotta al territorio di appartenenza e di produzione, e hanno un'idea estesa di territorio, anche in relazione alla loro capacità di mobilità e di apertura, tanto come patrimonio personale quanto come esperienza concreta di cogliere le opportunità che si presentano, quanto ancora perché la loro attività si caratterizza per la necessità di creare networks che "rompano" i confini regionali e nazionali e che si collochino nel cosiddetto mercato transnazionale. I giovani, invece, sembrano essersi rinchiusi in nicchie protette e ben localizzate dentro il territorio olbiese.


 

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