Comune di Olbia

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Notizie dalla Città Grande partecipazione alla due giorni di L’Otto Donna

Grande partecipazione alla due giorni di L’Otto Donna

E-mail Stampa PDF
8donnahome"L'Otto Donna" ha aperto la sua due giorni all'Expo di Olbia domenica pomeriggio, poche ore dopo la tragica morte di Salvatore Desole, padre di Patrizia, presidente del Centro antiviolenza Prospettiva Donna che ha organizzato la manifestazione in collaborazione con l'associazione Genesy. Il sindaco Gianni Giovannelli, prima di porgere il saluto dell'amministrazione comunale, ha espresso il suo cordoglio per il gravissimo lutto che ha colpito la famiglia Desole.


8donnaI lavori, coordinati da Giuliana Angotzi, hanno fornito numerosi spunti di riflessione e dibattito, partendo dal rispetto della diversità poiché, come ha sottolineato la stessa Angotzi, "l'educazione alla differenza e alla cultura di genere rappresenta lo strumento fondamentale per attuare un reale cambiamento del sistema sociale". La prima giornata ha avuto come tema "La violenza di genere: i gesti delle donne, le parole degli uomini". Tra i relatori: il presidente dell'associazione "Maschile Plurale" Alessio Miceli che ha iniziato il suo intervento-appello agli uomini con queste parole "Assistiamo a un ritorno quotidiano della violenza esercitata da uomini sulle donne, con dati allarmanti anche nei paesi "evoluti" dell'Occidente democratico. Violenze che vanno dalle forme più barbare dell'omicidio e dello stupro, delle percosse, alla costrizione e alla negazione della libertà negli ambiti familiari, sino alle manifestazioni di disprezzo del corpo femminile. Una ricerca del Consiglio d'Europa afferma che l'aggressività maschile è la prima causa di morte violenta e di invalidità permanente per le donne fra i 16 e i 44 anni in tutto il mondo e tale violenza si consuma soprattutto tra le pareti domestiche." Sempre domenica sono intervenuti altri ospiti importanti come la giornalista rumena Alina Harja e la presidente di "Punto Donna" di Macomer, Franca Battelli, che ha raccontato l'esperienza dell'associazione da lei guidata.


8donna3Molto toccante lo spazio : "Voci di donne in fuga", coordinato dalla scrittrice Susanna Trossero che ha introdotto "I racconti delle donne della casa rifugio", testimonianze autentiche interpretate dagli attori Pierangelo Sanna e Carlo Valle, con musiche di Alessandro Muzzu e e Cristian Raimondi. Susanna Trossero ha lavorato con le donne ospiti della "Casa rifugio" aperta ad Olbia e ha raccolto le loro storie. "Hanno preferito raccontare la rinascita - ha spiegato la scrittrice - piuttosto che l'abisso, come a voler concentrarsi non sul brutto della loro vita ma sulla speranza di un futuro migliore". Di grande valore simbolico è stato il balletto dell'ottantenne danzatrice praghese Vrànkova Jaguse che ha chiuso la sessione domenicale anticipando il tema della seconda giornata: "Il corpo delle donne - La manipolazione dei media - Disturbi alimentari." I lavori di lunedì 8 marzo sono iniziati con la relazione di Mara Rotundi, presidente dell'associazione Genesy che si occupa di donne con disagi alimentari. L'argomento è stato affrontato con sensibilità e competenza da due psicoterapeute: Daniela Degortes dell'Università di Padova e Maddalena Mannu del Serd di Olbia.


8donna2 E' stato quindi proiettato l'interessante documentario di Lorella Zanardo "Il corpo delle donne" seguito dall'applaudito commento della docente Maria Delogu dell'associazione Onlus Timbora. Il video, disponibile anche in Rete (http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89) è incentrato sull'uso del corpo della donna in tv e sulla rappresentazione grottesca, volgare e umiliante dell'immagine femminile spacciata come la sua esaltazione. La giornata si è chiusa con una doppia presentazione: dello spot di genere, realizzato dalla classe terza e quinta C dell'Istituto Tcnico Panedda, e del Laboratorio di Creazione Abiti delle Donne di Genesy e Prospettiva Donna. E' piaciuto molto anche l'Albero Linfa, originale installazione scultorea di Genesio Pistidda, simbolo di rinascita dopo la sofferenza. Diffusi i dati sull'attività dell'associazione "Prospettiva Donna": dal 2009 ad oggi, sono state 103 le richieste di aiuto al Centro antiviolenza, di cui 67 i casi di violenza. Per il 90%, si tratta di violenza domestica. Diciotto donne su 30 hanno subìto violenza fisica, 6 su 30 sessuale e 22 economica. Le fasce d'età più colpite: dai 26 ai 35 e dai 36 ai 45 anni. Nessuna classe sociale è immune dal problema. Le volontarie di Prospettiva Donna da due anni operano sul territorio con il sostegno del Comune di Olbia, della Provincia e della Regione.


 

 

 

 

 

Ansa - Top News

Rendi la cartella cache scrivibile.

Agenzia Italia - Cronaca

Rendi la cartella cache scrivibile.

Ansa Sardegna

Rendi la cartella cache scrivibile.