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La città si scopre più attenta in auto - Dai dati della polizia locale emerge il calo degli incidenti

Fonte: Unione Sarda

Per una volta la prevenzione funziona più della repressione. E il caso Gallura è l'esempio più concreto di quanto il lavoro della polizia locale e delle forze dell'ordine sulle strade sia servito in questi anni per sensibilizzare i più giovani alla guida sicura.

Il numero dei giovanissimi vittime di incidenti è in netto calo, ma in generale il numero di sinistri in provincia è diminuito. - 8 per cento. Nel 2011 gli incidenti sulle strade galluresi sono stati 479 contro i 520 del 2010; i decessi sono passati da 19 a 8 e il numero di feriti si è ridotto in modo considerevole, da 807 a 733. Dati incoraggianti che sono stati illustrati dal comandante della polizia locale, Gianni Serra, durante il convegno “Incidenti stradali mortalità sulle strade del territorio di Olbia” organizzato dal Comune. Dal report emergono numeri positivi, una certificazione al buon lavoro fatto. Ma c’è ancora molta strada da fare, sotto diversi aspetti. Un dato su tutti. La fascia dei lavoratori è quella più a rischio. Nel 2011 il 50 per cento degli incidenti mortali ha coinvolto persone fra i 30 e i 54 anni; il 25 per cento fra i 18 e i 29 anni. Sempre la fascia fra i 30 e i 54 è quella maggiormente coinvolta in incidenti con feriti, il 44,66 per cento, cifra che scende a 28,63 per la fascia fra i 18 e i 29 anni. Gli incidenti si verificano durante la giornata, in particolare negli orari in cui le persone si spostano per raggiungere o abbandonare il posto di lavoro, fra le 7 e le 9 e fra le 14 e le 17; quando c'è bel tempo; su strade urbane e su tratti di strada rettilinei. «Nella nostra provincia non riscontriamo il fenomeno delle stragi del sabato sera, gli incidenti si verificano soprattutto durante la settimana – aggiunge Serra –. È evidente che le condizioni delle strade rappresentano un elemento di criticità. Ma la velocità è la principale causa degli incidenti più gravi. Quindi la condotta umana assume un peso dominante. In questo contesto appare singolare che non vengano più forniti dal 2008 i dati sull'incidenza nei sinistri della guida in stato di alterazione psico-fisica e dei difetti delle auto». E proprio sulla guida in stato di ebbrezza che si è concentrato il procuratore della Repubblica di Tempio, Riccardo Rossi. «Recentemente mi sono occupato di un caso in cui un uomo con un tasso alcolemico al di sopra dei valori di legge ha causato la morte di una persona – dice il magistrato –. Ho chiesto al giudice che prendesse una misura cautelare domiciliare nei confronti dell'investitore. Ho voluto dare un segno di sensibilità rispetto al problema. Va bene la campagna di sicurezza nelle strade, va bene il controllo capillare di chi è al volante attraverso l'alcol test. Ma si deve rendere più efficiente la repressione per non vanificare il valore della prevenzione. Io sarei per modificare il tasso alcolemico e ridurlo a zero. Secondo me chi vuole guidare deve farlo in assoluta sobrietà». La prevenzione resta comunque la missione della polizia locale, sulle strade come nelle scuole. Ieri sono stati premiati i corti delle scuole superiori, lavori finali del ciclo di lezioni sui temi della sicurezza stradale. Primo premio al classico, seguito da Ipia, scientifico e Panedda.

 

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