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Home Notizie dalla Città Il teatro Michelucci sarà affidato a privati: c'è tempo fino al 27 dicembre
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Il teatro Michelucci sarà affidato a privati: c'è tempo fino al 27 dicembre.

Fonte: Unione Sarda

Il Comune vuole aprire il teatro Michelucci e per farlo ha scelto la formula dell'affidamento ai privati: ieri l'amministrazione ha lanciato il nuovo bando di gara per la gestione decennale. Chi vincerà l'appalto, potrà impiantarsi nell'anfiteatro fino al 2023, almeno, ma dovrà ristrutturarlo entro 12 mesi. Per rendere fruibile il Michelucci, serviranno 500 mila euro di investimento.

I TEMPI Questo è il progetto. Che già in partenza taglia fuori tutte le associazioni culturali della città, sia per il forte investimento da fare, sia perché ci sono solo due settimane di tempo per partecipare al bando: la scadenza, infatti, è fissata per il 27 dicembre. In quindici giorni, quindi, le società interessate dovrebbero farsi un prospetto dei lavori da fare ma anche redigere un piano economico di gestione decennale, che dovrà necessariamente tener conto delle potenzialità, tutte da verificare, di una infrastruttura destinata alla cultura in una città che deve ancora sviluppare appieno il movimento artistico. Il tutto, partendo da 500 mila euro da recuperare. Serve, insomma, una analisi lunga e dettagliata di costi e ricavi; è necessario stabilire quanto personale sarà necessario assumere e su quali attività si dovrà puntare in estate e in inverno. Una missione impossibile, in apparenza. A meno che non ci siano già in ballo progetti di gestione. Il Comune, però, smentisce: «In passato - dice Davide Bacciu, assessore ai lavori pubblici - ci sono stati diversi privati che si sono proposti per la gestione del Michelucci, ma naturalmente in questo momento non abbiamo contezza di chi parteciperà alla gara. La speranza è che qualcuno si faccia avanti e presenti un progetto di alta qualità per dare una nuova luce allo spento anfiteatro». Al tempo stesso, il privato dovrà essere in grado di coinvolgere un'impresa qualificata per i lavori da fare. Considerata la scadenza imminente, forse non parteciperà nessuno. «In questo caso, riproporremo la gara dilatando i tempi» assicura Vincenzo Cachia, assessore alla cultura. È lecito chiedersi perché questa estensione temporale non sia stata fatta subito.

I CRITERI In ogni caso, per vincere il bando le società partecipanti saranno valutate in base a quattro criteri: il tempo impiegato per la ristrutturazione (meno tempo, più punti); eventuali investimenti aggiuntivi, come la copertura dell'anfiteatro, che prevedono anche l'allungamento del contratto fino a un massimo di 20 anni; la qualità della proposta culturale, con la presentazione di un calendario invernale ed estivo delle attività da svolgere; il ribasso della durata della concessione, qualora si decida di fare la copertura e quindi di poter contare sull'allungamento dei tempi contrattuali.

IL TEATRO Il complesso teatrale di Sa Marinedda è l'ultima opera del maestro Giovanni Michelucci che lo disegnò, quando era quasi centenario, nei primi anni Novanta. Fu sempre lui a scegliere la località in cui realizzarlo e fu pensato come un faro sul golfo di Olbia. Il progetto esecutivo fu poi redatto da Luca Emanueli. Dell'intero complesso furono realizzati solo l'anfiteatro e i laboratori. Finora è stato utilizzato solo per alcune serate del festival di cinema "Una Notte in Italia".

Claudio Chisu.

 

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