Comune di Olbia

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Notizie dalla Città Il Comune rivede l’accordo per il cimitero
E-mail Stampa PDF

Il Comune rivede l’accordo per il cimitero

Fonte: L'Unione Sarda

Liberi di morire in pace. La tassa sul lutto è stata eliminata: gli olbiesi possono nuovamente abbandonare con animo leggero le sofferenze terrene, nella certezza di non rovinare la famiglia con la propria dipartita.

Il Comune, dopo cinque anni di braccio di ferro istituzionale tesissimo, ha definito con la società Asco, l'accordo per la gestione del nuovo cimitero. Il project financing che era stato pensato nel 2007, è stato ritoccato pesantemente, con una diminuzione notevolissima dei costi dei loculi, delle tombe di famiglia, e al tempo stesso con una estensione delle concessioni. Ieri mattina, il sindaco Gianni Giovannelli e gli assessori Davide Bacciu e Rino Piccinnu hanno annunciato la definizione del nuovo accordo e, quindi, l'abolizione di quella che lo stesso Giovannelli, e il centrosinistra, durante la campagna elettorale avevano definito la "tassa sul lutto" proprio a causa dei costi esosi delle tombe e dei loculi previsti nell'appalto firmato nel 2007 dall'ex sindaco, Settimo Nizzi, e dall'Asco. Qualche mese dopo l'assegnazione all'Asco, Giovannelli divenne sindaco: «Mi sono ritrovato tra le mani un appalto faraonico che prevedeva investimenti enormi. Per pagarli, l'Asco intendeva far pagare i loculi e le tombe a prezzi altissimi. L'amministrazione che mi ha preceduto, intendeva avallare questa volontà. Io mi sono opposto. Ci siamo battuti per anni e finalmente siamo arrivati a un nuovo accordo. Ringrazio i due assessori e i dipendenti degli uffici competenti, che hanno lavorato duro per raggiungere il risultato». Ed ecco cosa cambia: «Il progetto originale - spiega Bacciu - prevedeva la costruzione di una vera e propria chiesa gigantesca, degli uffici esagerati e il forno crematorio. Abbiamo ridimensionato gli uffici, per ora non faremo il forno e abbiamo eliminato la chiesa». La mancanza dell'edificio ecclesiastico, secondo Giovannelli, non peserà troppo sul morale degli olbiesi: «La diocesi sta per costruire cinque nuove chiese in città. non è necessario realizzarne un'altra, che peraltro verrebbe pagata dai cittadini. Le chiese le costruisca la Chiesa». Gli investimenti previsti erano di oltre 14 milioni di euro, ora sono scesi a 4 milioni e 300 mila. Meno costi, meno spese per il contribuente: il carissimo estinto pagava un loculo 3 mila 700 euro per una concessione di 30 anni, che lo stesso loculo costa 1.996 euro, e la concessione è di 35 anni. Non erano previsti gli ossari, invece ci saranno e costeranno 500 euro, concessione di 99 anni. Per i più indigenti, ci sarà la possibilità di contrarre prestiti a tasso agevolato. «Sulle tombe di famiglia, abbiamo scelto di tornare alla tradizione olbiese - dice Piccinnu - perché in città si usava comprare un lotto di terreno e costruire la tomba di famiglia. Con l'appalto che abbiamo contestato, questo non si poteva fare: l'Asco aveva il monopolio di costruzione. E faceva pagare caro: una tomba grezza da 4 posti costava 24 mila euro; una tomba da 8, 49 mila euro. Noi abbiamo abbattuto i costi: per esempio, una concessione di 99 anni di una tomba di famiglia da 8 posti, costerà al massimo 15 mila euro. Vuol dire che costerà meno di un terzo del previsto». Un dato importante: coloro che, in questi anni, hanno pagato un loculo con le vecchie ed esose tariffe, avranno la concessione per 50 anni, anziché per i 30 previsti. Ma non sono tutte rose e fiori. Il Comune ha dovuto concedere qualcosa: aumentano le contribuzioni che l'ente locale pagherà annualmente, da 59 mila euro a 90 mila. L'Asco aveva poi fatto causa chiedendo un risarcimento di 5 milioni: il Comune se l'è cavata con una parcella da 875 mila euro.

Claudio Chisu

 

Ansa - Top News

Rendi la cartella cache scrivibile.

Agenzia Italia - Cronaca

Rendi la cartella cache scrivibile.

Ansa Sardegna

Rendi la cartella cache scrivibile.