Comune di Olbia

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La Festa dei Popoli: un grande successo

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p0homeLa "Festa dei Popoli", organizzata da Don Gianni Sini, parroco della chiesa de La Salette, ha richiamato una foltissima rappresentanza dei 76 gruppi etnici che vivono ad Olbia, la città più cosmopolita della Sardegna. 4.149 stranieri, pari al 7.6% della popolazione.



p02All'anagrafe comunale sono registrati  La manifestazione si è aperta con un incontro che si è tenuto all'interno della sala San Tommaso d'Aquino, adiacente alla parrocchia. Il sindaco Gianni Giovannelli, nel suo breve intervento, ha portato il saluto dell'amministrazione comunale a tutti i partecipanti; ha quindi ringraziato Don Sini, promotore dell'iniziativa, e il Vescovo Mons. Sebastiano Sanguinetti per la sua presenza. "Olbia, storicamente, ha una vocazione di accoglienza ed ospitalità - ha detto il Sindaco -. L'immigrazione rappresenta una risorsa perché arricchisce l'intera comunità sotto l'aspetto economico e culturale ma non possiamo non considerare i problemi ad essa legati.



p01Mi riferisco soprattutto alle principali emergenze: casa e lavoro, che richiedono l'impegno di tutti i soggetti, nel rispetto delle regole e delle leggi vigenti. Ognuno deve fare la sua parte: le istituzioni, i cittadini e gli immigrati. Deve essere interesse di tutti, per il bene comune, lottare contro ogni forma di sfruttamento e contro la mancanza di sicurezza sul posto di lavoro". Molto interessanti le testimonianze degli immigrati che hanno raccontato le loro storie davanti ad una platea numerosa e attenta. I rappresentanti delle 76 etnie erano divisi per aree geografiche e per religione (islamici, ortodossi e cattolici). Gli immigrati dall'Europa dell'Est, dall'Africa, dall'America Latina e dall'Asia hanno parlato delle loro esperienze di integrazione ad Olbia.



p03E' stata giustamente ricordata la preziosa attività del Labint, il laboratorio interculturale per l'integrazione fondato diversi anni fa da Tonino Cau e oggi diretto da Aly Cissè. Il fiore all'occhiello del Labint sono i corsi di alfabetizzazione per stranieri, ormai attivi da 14 anni. E' seguita una preghiera comunitaria per la Pace e, infine, la vera e propria festa con danze e canti di tutti i popoli e degustazioni dei piatti di ogni Paese.

 

 

 

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