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A.N.P.I.: 1° Congresso Provinciale a Olbia

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uihomeSi è tenuto nell'Auditorium del Museo di Olbia il 1° Congresso Provinciale dell'A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia). Fiduciario della sezione gallurese è Domenico Piccinnu che ha coordinato i lavori. "L'A.N.P.I. ha sempre rivendicato la propria indipendenza dai partiti - ha sottolineato Piccinnu -. Il nostro impegno è per la pace, per il lavoro e per la difesa di una libertà giusta". Per il neo-eletto presidente Nino Murineddu, l'A.N.P.I tiene alta l'attenzione sui valori fondamentali della Repubblica italiana e della Costituzione.



ui01"Un richiamo al passato affinché le coscienze si armino di cultura, saggezza e fiducia nella democrazia". Uno degli obiettivi è far conoscere ai giovani pagine di storia che rischiano di essere dimenticate o distorte. In pochi mesi l'Anpi di Olbia-Tempio ha superato il numero di 250 iscritti. Il sindaco Gianni Giovannelli ha portato i saluti dell'amministrazione e ricordato la figura di suo padre Vincenzo. "Da giovanissimo aveva aderito alla Brigata Osoppo Friuli e la sua volontà di battersi contro la dittatura nazista lo ha sempre sostenuto anche nei momenti di pace. La tessera di partigiano lo ha accompagnato nella bara quando è morto; aveva espresso questa volontà durante la malattia.



ui02Nei suoi ultimi anni, infatti, aveva riallacciato i rapporti con gli ex-partigiani e si fece inviare, nella sua casa di Olbia, diversi libri, tutti incentrati sulla Resistenza. Uno in particolare gli era molto caro, sulla storia della Brigata Osoppo dove lui aveva militato da ragazzo. Vogliamo donarlo alla vostra associazione come segno di rispetto per il vostro impegno". Relatori del congresso: Marcello Basso del Comitato Nazionale A.N.P.I., Aldo Borghesi, direttore dell'Issra di Sassari e la storica Eugenia Tognotti che ha raccontato la Gallura antifascista, con particolare riguardo alla Olbia socialista. La sua relazione, frutto di un'accurata ricerca in vari archivi, compreso quello della Prefettura di Sassari, ha fatto rivivere "Uomini, fatti, idee del movimento socialista e popolare in Gallura". Tra le tante vicende ricordate dalla Tognotti c'è anche questa: "Alla fine di ottobre del 1922, a Terranova (così si chiamava Olbia in quegli anni) sbarcò la nave Tocra con ben 118 picchiatori a bordo, venuti in città con lo scopo di punire comunisti, socialisti e sardisti.



ui03Fu un episodio unico sia per come si è svolto, ma anche perché per la prima volta l'olio di ricino viene utilizzato come purga. Ne fecero le spese tra gli altri l'avvocato Antonio Sotgiu, il nipote Pasquale, il futuro sindaco Alessandro Nanni". Molto interessante anche l'intervento di Marco Navone che ha ricordato la militanza partigiana di suo nonno Augusto "il quale collaborò assiduamente con altri repubblicani, tra cui Giuseppe De Andrè, padre di Fabrizio" e di sua madre Gabriella "cresciuta a pane e Mazzini, grande amica di Bianca Montale, nipote di Eugenio". Toccante la testimonianza dell'ex partigiano Enrico Naldoni, classe 1924, olbiese d'adozione, arrivato in città nel 1952. "Studiavo a Roma - ha ricordato -. Il periodo peggiore fu quello successivo all'8 settembre 1943. La Capitale fu occupata dalle truppe naziste e ho visto con i miei occhi circondare interi isolati e caricare sugli autocarri i prigionieri ebrei e antifascisti. Io mi salvai perché ero impiegato in un ente pubblico, ma poi fui condannato alla fucilazione, come tanti coetanei, per non aver risposto alla chiamata alle armi della Rsi. Presi contatto col Cln e nella clandestinità, a Roma, collaborai a tante manifestazioni partigiane con il movimento dei cattolici comunisti."

 

 

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