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“Malamore” apre la stagione teatrale firmata Cedac

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teatrohomeMartedì 11 gennaio al cinema-Teatro Olbia prenderà il via la stagione teatrale organizzata dalla Cedac con il sostegno del Comune. Il primo spettacolo del prestigioso cartellone è "Malamore" di Concita De Gregorio. Protagonista: Lucrezia Lante della Rovere, diretta da Francesco Zecca e accompagnata al pianoforte da Vichy Schaetzinger. Seguiranno altre 7 rappresentazioni, tutte di forte richiamo. Zuzzurro e Gaspare saranno in città il 26 gennaio, con "Non c'è più il futuro di una volta"; testi di Aicardi, Fornicola, Pistarino e Freyrie, musiche di Los Chitarones e Lorenzo Arco, regia di Andrea Brambilla.



teatro02Si attinge al repertorio e ai ritmi consolidati di Zuzzurro e Gaspare per parlare con ironia del presente, dei vecchi modelli e delle nuove abitudini, i modi di vivere, invecchiare, incontrarsi. Il 16 febbraio toccherà ad Amanda Sandrelli, protagonista di "Non c'è tempo, amore", una commedia brillante sul tema del sesso, del tradimento, dell'amore e di tutto quello che si è perduto e che nessuno può restituirci. Il 24 febbraio sarà la volta del "Don Chisciotte" con Lello Arena e Roberto Herlitzka, regia di Nadia Baldi. Il testo di Ruggero Cappuccio si concentra sul conflitto tra modernità efferata e umanità poetica, sulla solitudine, l'illusione, l'alienazione nel lirismo di una realtà che non è più o che non è mai stata, ma vive fresca nella memoria come ricordo presente. Molto interessante anche lo spettacolo del 18 marzo: "Prenditi cura di me" di Giampiero Rappa, vincitore del Premio Enrico Maria Salerno per la Drammaturgia Europea XIII Edizione - Anno 2007. Queste le motivazioni della Giuria per il testo "...Una vicenda assolutamente realistica e ricca di colpi di scena, ambientata nel contesto ambiguo e spregiudicato della sanità nazionale. Un medico di fama, la sua tormentata vita privata, il cinismo della professione, i compromessi e le tentazioni della politica: tutto si tiene in un dramma ambizioso iscritto nel solco stilistico della tradizione teatrale italiana". Il 28 marzo andrà in scena "Un marito ideale" di Oscar Wilde. È proprio il tema della corruzione politica, centrale in questa commedia, ad aver catalizzato l'interesse del regista e attore quarantenne Roberto Valerio. Il suo testo offre un'ottima sponda per interrogativi di strettissima attualità: è possibile una politica senza compromessi? La questione morale è un fatto privato o pubblico? Esiste ancora un limite oltrepassato il quale si prova vergogna delle proprie azioni? Imperdibile la data del 6 aprile: "Tutto quello che le donne (non) dicono", mattatrice Francesca Reggiani. Dopo le ultime esperienze televisive e cinematografiche, l'attrice comica torna in teatro, dove esprime tutta la sua intelligenza raffinata e sagace.



teatro03Il monologo rappresenta un viaggio attento ed ironico nell'Italia contemporanea. Senza dimenticare le imitazioni femminili più conosciute dal pubblico in tv: Sabrina Ferilli, Sofia Loren, Monica Bellucci e Mariastella Gelmini. Il 15 aprile chiuderà la stagione "La casa di Bernarda Alba" di Federico Garcia Lorca, ideazione e regia Maria Assunta Calvisi. La realtà descritta dal Lorca nel 1936 sembra calata pari pari nella Sardegna di allora. Il matriarcato delle donne sarde è un concetto che esprime in maniera calzante la figura di Bernarda: donna forte per necessità, castrante e a sua volta castrata. La realtà sociale, qui come in Spagna, sanzionava comportamenti e relegava ai margini chi non rispettava le regole stabilite dalla comunità; un lutto, soprattutto se a restare erano le vedove, durava anni di segregazione.

 

 

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