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Presentato il 22° Festival Emmas

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ehomePresentata oggi, nel foyer del Museo Archeologico di Olbia, la 22^ edizione del Festival Emmas, organizzato dall'Associazione Musicultura Sardegna, con la regia dei Cordas et Cannas, in collaborazione con la Regione Sardegna, la Fondazione Banco di Sardegna, i Comuni di Olbia e di Padru, la Provincia Olbia Tempio e Taphros. La rassegna si svolgerà a Olbia nelle serate del 27/28/29 dicembre e a Padru il 30 dicembre.



e01All'incontro con i giornalisti hanno partecipato Bruno Piccinnu e Francesco Pilu dei Cordas et Cannas, curatori "storici" del Festival, l'assessore al Turismo del Comune di Olbia Giampiero Palitta e il sindaco di Padru Antonio Satta. Sardinia Music World e Sonos dae su Mundu sono i titoli scelti per l'edizione 2010 che, come da tradizione, intende promuovere e valorizzare la cultura artistica sarda insieme a quella proveniente dalle altre parti del mondo. L'obiettivo è duplice: contribuire a diffondere l'apprezzamento per la nostra cultura, non solo musicale, accogliendo contributi "esterni" in uno spirito di totale apertura in un mondo ormai globale e multietnico ove la vera ricchezza è nell'incontro con gli altri.



e02Questi i presupposti sui quali si fonda un cartellone che spazia dalla musica sarda alle musiche del mondo passando per il cinema, la fotografia, il teatro e il mimo. Nell'Auditorium del Museo archeologico, lunedì 27 dicembre, è fissato il primo appuntamento di Emmas 2010. La serata, presentata dalla giornalista Daniela Astara, inizierà alle ore 19.30, con la proiezione dell'ultimo cortometraggio del giovane Mario Piredda, intitolato "Io sono qui". I giorni seguenti, a partire dalle ore 19, saranno protagonisti dei pre-festival olbiesi il naturalista - fotografo Pasquale Carroni con la proiezione "Immagini di Sardegna" e le diverse espressioni del teatro di strada dei cagliaritani "Antico Baule" insieme gli Olbiesi "Chapiteau Parapluie" e Alessandro Mazzullo.



e03 Il mimo sardo Franco Fais in arte "Monsieur Bubè", farà invece da intermezzo alla prima delle tre serate concertistiche che avranno tutte inizio alle 21.30. Presentati dal giornalista Giacomo Serreli, si esibiranno numerosi artisti provenienti da luoghi, ambiti e culture musicali diverse: dalla musica industriale dei "Dream Weapon Ritual" ai ritmi e le danze di mama africa con i "Guney Africa"; dall' incantevole canto a tenore del "Concordu de Orosei" alla musica sperimentale degli olbiesi "Hundred and Four Strings"; dal blues più fresco del duo Paolo Bonfanti/Francesco Piu alle coinvolgenti musiche balcaniche e ballate Rom dei "Taraf de Valachia"; dal Jazz più raffinato del sardo Giorgio Crobu con il suo Jazz Trio alle melodie dell' organetto di Tore Delussu e la musica argentina commistionata al jazz dei "Nuevo Tango Ensamble". Nel Centro Polivalente di Padru, la sera del 30 dicembre, gran finale di Emmas 2010 con le magnifiche voci del "Tenore Padresu", insieme ai giovanissimi Tenores (Padresi anche loro), e la tanto attesa Elena Ledda accompagnata da Mauro Palmas e Silvano Lobina. A chiudere un ultimo "affondo percussivo" dei "Guney Africa". Per la sezione workshop del festival, sono aperte le iscrizioni per il seminario di chitarra jazz diretto da Giorgio Crobu in programma dal 28 al 30 dicembre. Maggiori informazioni su www.emmas.it. Tutte le sere faranno da cornice agli spettacoli serali e pre-serali gli stands di Amnesty International ed Emergency insieme ad esposizioni di libri, spazi comunicativi, mostre di pittura, fotografia e strumenti musicali degli artigiani della musica.

 

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