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Piccoli Maistros crescono, grazie ad un nuovo progetto

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maistroshomeHa preso il via il progetto "Maistros" rivolto agli alunni della scuola dell'Infanzia e delle seconde classi dei plessi di Santa Maria e Isticadeddu del 3° Circolo Didattico di Olbia.



maistros01L'iniziativa, che in totale coinvolge 250 bambini, segue il percorso tracciato qualche anno fa da Chiara Vigo, maestro di Bisso marino, già protagonista di un memorabile incontro con i piccoli scolari di via Cimabue. Il suo invito a "conservare per quelli che verranno ciò che è stato" è stato raccolto dalle insegnanti Ines Marras e Chiara Firinaiu, curatrici del progetto "Maistros", patrocinato dal Comune di Olbia. La parola "Maistros" in Sardegna racchiude le arti antiche, i saperi, i lavori artigianali, le conoscenze e le competenze del passato, tramandate nel tempo da padre/madre in figlio, da maestro a discepolo.




maistros02In continuità con quanto realizzato negli anni precedenti, l'obiettivo del progetto è "promuovere la conoscenza del patrimonio storico culturale ed artistico sardo in alcuni aspetti ma, soprattutto, recuperare e valorizzare quelle realtà che rischiano di scomparire, quali le particolari lavorazioni della lana e della seta e la filiera del latte di pecora e dei suoi derivati". Lunedì scorso gli alunni hanno incontrato Carla Pischedda ed Emanuele Salis dell'Agenzia regionale Laore che hanno illustrato tutto il procedimento da seguire per trasformare il latte in formaggio e ricotta. Molto interessante ed istruttiva anche la giornata di martedì con il laboratorio di ceramica sotto la guida della maestra Ines Marras al mattino e quello pomeridiano con Remigio Serra per la lavorazione della lana sarda e la tintura con colori naturali.



maistros03"Grazie alla collaborazione di vari esperti non solo olbiesi - spiega Ines Marras - conosceremo i segreti del baco da seta. Incontreremo anche Maria Corda, una maestra tessitrice di Orgosolo che, ancora oggi, dopo aver allevato i bachi e proceduto alla lavorazione e tessitura del filo di seta, porta avanti l'antica manifattura di Su Lionzu, il caratteristico fazzoletto del costume orgolese". Il calendario delle attività, nell'arco dell'anno, prevede visite guidate a laboratori tessili e al Museo Etnografico MEOC di Aggius per far conoscere ai bambini usi e costumi, compresi i giochi di strada, di un passato neanche troppo lontano. La consulenza del Gruppo Folk di Olbia avvicinerà gli alunni alla conoscenza diretta dell'antico costume della città e alle tradizioni locali rappresentate dal ballo, con un'attenzione particolare allo scottis, la danza tipica degli stazzi galluresi. Le attività si concluderanno nel prossimo mese di maggio con una mostra dei lavori realizzati dai bambini nei locali dell'Expò, alla presenza degli esperti che hanno collaborato fattivamente alla realizzazione del progetto "Maistros". Alla fine del percorso i bambini avranno acquisito una maggiore e migliore conoscenza dell'ambiente e del territorio nel quale vivono, riscoprendo una realtà dove i maestri delle antiche arti erano depositari dei valori e del vero sapere.
 

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