Comune di Olbia

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Successo del convegno "Le parole della Mediazione"

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mediazionehomeNei giorni scorsi si è svolto nell'Auditorium del Museo il convegno "Le parole della Mediazione - Percorsi familiari e scolastici nell'applicazione delle Legge 285/97".



mediazione02L'incontro, organizzato dal Centro per la Mediazione Pacifica dei Conflitti, ha rappresentato il momento conclusivo di un progetto che, per due anni, ha visto coinvolti undici Comuni: Olbia (ente capofila), Arzachena, Golfo Aranci, La Maddalena, Loiri Porto San Paolo, Monti, Padru, Palau, S. Antonio di Gallura, Santa Teresa Gallura, Telti. Imponente la quantità di dati raccolti illustrati ai rappresentanti delle istituzioni, del mondo della scuola, della cooperazione e del volontariato.



mediazione04I lavori sono entrati nel vivo dopo i saluti del sindaco Gianni Giovannelli, del presidente della Provincia Olbia-Tempio Fedele Sanciu, dell'assessore comunale alle Politiche Sociali Gesuino Satta e del Vicario Vescovile Mons. Andrea Raffatellu. Tutti hanno espresso il loro apprezzamento per il lavoro svolto dal team multidisciplinare dei professionisti esperti, e per l'utilità del servizio, soprattutto in ambito scolastico. Molto interessante la relazione della Dott.ssa Giulia Spano, dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Olbia, che ha delineato la cornice di riferimento normativo all'interno del quale si è sviluppato il convegno.



mediazione01L'auspicio del Comune di Olbia, ribadito dal sindaco Giovannelli, è che si possa lavorare, magari grazie anche al coinvolgimento della Provincia, per programmare un percorso successivo. C'è necessità, nelle nostre città ricche di culture diverse e di contraddizioni forti, sempre più di "spazi neutri" dove essere accompagnati a cercare confronti e arginare gli scontri. Nicolò Fiori, presidente della Cooperativa Oltrans Service, è intervenuto sul ruolo della cooperazione sociale nella gestione dei servizi di eccellenza alla persona. Felix Adandedjan ha parlato del ruolo del mediatore culturale in un territorio come quello olbiese che vede la presenza di circa 70 etnie differenti.



mediazione03Paolo Demartis ha sintetizzato, con ampio uso di grafici, i principali dati statistici registrati nel corso del progetto. Ospite illustre del convegno Jacqueline Morineau, massima autorità nel campo della mediazione, fondatrice e creatrice negli anni 80 del CMFM di Parigi. E' stata lei a catalizzare l'attenzione del pubblico spiegando che "la mediazione umanistica è un incontro di verità e di cuore; è riscoprire la spiritualità in un mondo che non sa dove andare, dove i giovani posti sotto accusa sono solo il prodotto di questa società di autodistruzione che abbiamo creato". Essere mediatore per Morineau è divenire un "artigiano della pace", non eccezionalmente, ma quotidianamente, in ogni situazione. Per lei la pratica di gestione dei conflitti si traduce nell'offrire un "accoglimento del disordine per affrontare una nuova rinascita". Durante la sessione pomeridiana, altri contributi sono arrivati da alcuni operatori dei Comuni e delle scuole coinvolte nel progetto. Da segnalare, inoltre, gli interventi di Maria Cinzia Mantegna (coordinatore del Servizio Spazio Neutro del Comune di Palermo) e di Federica Anzini (responsabile del servizio di mediazione familiare del Comune di Pescara). Per la dott.ssa Susanna Murru, "dobbiamo vedere la mediazione come opportunità di trasformazione e rigenerazione. All'inizio, con undici comuni coinvolti e 35 scuole è stato difficile cominciare. Con il tempo i vari mediatori sono stati accolti ed integrati perfettamente negli Istituti tanto da partecipare ai viaggi d'istruzione, ad essere riconosciuti e cercati dagli studenti. Un traguardo che si traduce in numeri: concluse infatti 204 mediazioni scolastiche, 156 culturali, 19 familiari".
 

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