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Debutto felice per “Monumenti aperti”

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mahomeTremila visitatori: un grande succcesso, testimoniato da numeri più che incoraggianti, ha riscosso "Monumenti Aperti", al suo debutto in città. La manifestazione, che si è svolta sabato 23 e domenica 24 ottobre, è stata organizzata dall'associazione ArcheOlbia, in collaborazione con il Comune, la Soprintendenza, la scuola media Ettore Pais e il liceo classico Gramsci. Questi sono i dati ufficiali ricavati dalle firme che i visitatori dei vari siti hanno lasciato negli appositi registri.



ma01La storia della Chiesa di San Paolo, eretta sull'Acropoli punico-romana, ha affascinato 370 persone; quella delle Terme ne ha coinvolto 330; l'Acquedotto Romano, grazie anche alla suggestiva rievocazione storica, curata dall'associazione culturale "Sardinia Romana", ha attirato 300 visitatori di tutte le età; in 260 hanno ascoltato le guide impegnate nel Castello di Pedres; 250 sono le firme raccolte al Porto; 220 alle Officine puniche; 210 in piazza Regina Margherita; 200 nelle Carreras Bezzas del centro storico; 170 nella Locanda del Conte Mameli; 160 in Piazza Matteotti; 120 al Cimitero Vecchio; 110 alle Mura Puniche e altre 110 all'Asilo San Vincenzo; 98 in Piazza Mercato; 90 a San Simplicio, ma su questo dato ha influito la celebrazione di tre funerali e due matrimoni. Duecento visitatori hanno ammirato all'Expò la splendida mostra "La Camera Chiara" dei fotografi-artisti Fabrizio Eretta, Mauro Mendula e Mirko De Angelis. Notevole interesse ha suscitato la descrizione delle due "chiese di mare" (Sant'Antonio Abate e la Madonna del Mare) all'inizio di Corso Umberto, distrutte entrambe nell'Ottocento.



ma06Spettacolare la rappresentazione storica allestita all'Acquedotto Romano e animata da figuranti in costume che hanno riprodotto scene di vita quotidiana, dall'alimentazione alla medicina, dal conio delle monete alle azioni militari. Ogni componente dell'associazione "Sardinia Romana" ha interpretato un personaggio: il centurione, il fabbro, la cuoca, il medico, tutti impegnati nelle loro mansioni. In mostra anche le copie di reperti archeologici, risalenti al periodo romano in Sardegna dal 238 a.C. al 476 d.C. , rinvenuti nel corso degli anni. "Ai visitatori piace osservare da vicino le azioni di cui spesso si parla - ha dichiarato Giovanni Romano, presidente dell'associazione - il conio delle monete, le tecniche di lavorazione del ferro, la produzione scultorea, la cottura del pane, le tecniche mediche, senza tralasciare le esercitazioni militari e la composizione delle squadriglie nel corso dei combattimenti. Ci piace far rivivere la storia che un tempo rendeva vivi questi luoghi". La manifestazione "Monumenti aperti" ha consentito ai residenti e ai tutisti di di visitare gratuitamente quattordici siti, più o meno noti, con l'ausilio di guide (senior e junior) e pannelli esplicativi.



ma03Molto soddisfatta la presidente di ArcheOlbia Durdica Bacciu che ha dichiarato: "Intere famiglie hanno visitato i vari monumenti. E' piaciuta molto anche l'idea di coinvolgere, nel ruolo di guide, diversi alunni delle scuole medie. Li abbiamo preparati con cura e loro sono stati bravissimi. In tanti ci hanno detto che è stato bello ascoltare i bambini raccontare la storia della città. Come associazione siamo orgogliosi di essere riusciti a creare un evento così importante ad Olbia. La cittadinanza ha risposto in maniera più che positiva. Questa manifestazione è stata possibile grazie all'aiuto dell'ammnistrazione comunale, dei volontari, dei bambini e degli studenti. Un ringraziamento speciale va agli artisti che hanno partecipato: Mauro Mendula, Fabrizio Eretta, Mirko De Angelis, Eleonora Georgia Sale, Mauro Mibelli, il gruppo folk olbiese "Tradizioni popolari di Gallura", l'associazione "Sardinia romana", il gruppo scout di Olbia, gli skaters che hanno animato le piazze e tutte le forze dell'ordine che hanno garantito la sicurezza. Devo anche chiedere pubblicamente scusa alla Scuola civica di musica nella figura di Tonino Delitala, all'artista Nicoletta Careddu e all'enoteca Pievati Wine per il disguido tecnico-organizzativo sperando in un possibile incontro futuro".


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