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Incontro in Municipio tra Daniele Monteleone e Giovanni Paddeu

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incontropaddeuhome"Se è vero che esistono gli angeli io ne ho trovato uno: è Giovanni Paddeu": lo ha dichiarato stamattina, in Municipio, Daniele Monteleone, il giovane parrucchiere tornato ad Olbia per ringraziare pubblicamente il suo salvatore.



incontropaddeu02Il 14 aprile scorso, alle ore 22.30, Daniele Monteleone, nei pressi di Porto Rotondo, per evitare un'auto che aveva invaso la sua corsia, era finito con la sua macchina in una scarpata. Il ragazzo era rimasto imprigionato per 36 lunghissime ore all'interno del veicolo, nascosto dalla vegetazione. Nonostante i dolori lancinanti e la disperazione, il giovane era riuscito a non addormentarsi tanta era la paura di non risvegliarsi più. "Continuavo a gridare ma nessuno mi sentiva. - ha raccontato oggi -. Avevo riportato lo schiacciamento del midollo e spaccato il volante con lo sterno, ma ero sveglio e cosciente; delle due notti trascorse in quello stato ricordo soprattutto la sensazione di panico.



incontropaddeu01Entrava solo un filo d'aria da un finestrino non perfettamente chiuso. Cercavo di dosare l'ossigeno, sempre col pensiero rivolto a mia figlia e la speranza che una di quelle macchine, il cui rumore giungeva sino me, si fermasse per soccorrermi. Non riuscivo ad afferrare il mio cellulare; era sotto il sedile ma non squillava mai, non c'era campo. Il mio orologio era fermo all'ora dell'incidente: le 22,30. L'angoscia, la paura e la sofferenza hanno raggiunto il culmine durante la seconda nottata. Quando si è fatto giorno sentivo distintamente il rumore delle auto che passavano e avevo ripreso a gridare chiedendo aiuto. A un certo punto qualcuno ha bussato al vetro del finestrino; ho visto un uomo grande e grosso che mi sorrideva e in quel momento ho capito di essere salvo."



incontropaddeu03Oggi Daniele Monteleone ha potuto riabbracciare Giovanni Paddeu, volontario di Forza Paris. E' stato lui, la mattina del 16 aprile a ritrovare Daniele, ormai stremato e gravemente ferito. Le ricerche delle forze dell'ordine, allertate dagli amici, erano scattate subito ma senza alcun risultato. "Io non sapevo nulla della scomparsa di Daniele - ha spiegato Paddeu - Abito a Rudalza, all'ingresso di Porto Rotondo, a poca distanza dal punto in cui è avvenuto l'incidente. Stavo per andare a Olbia; mentre agganciavo la cintura di sicurezza ho improvvisamente notato, in mezzo agli alberi, il tettuccio di un'auto che si vedeva a malapena. Ho messo gli scarponi che tengo sempre nel cofano e sono sceso nel dirupo.



Mi sono avvicinato al finestrino e ho visto che, all'interno, c'era un ragazzo intrappolato e sfinito. Mi ha risposto debolmente; gli ho detto di stare tranquillo e ho chiamato i soccorsi: carabinieri, i vigili del fuoco, il 118. In pochi minuti sono arrivati tutti." Lo scorso 23 settembre, nel corso della cerimonia in onore di Padre Pio, un encomio solenne è stato consegnato dal sindaco Gianni Giovannelli a Giovanni Paddeu. "In ospedale a Novara ho letto gli articoli sul riconoscimento conferito al mio salvatore - ha sottolineato Daniele Monteleone - per me è stata un'emozione grandissima. Ringrazio il sindaco per la sua sensibilità e tutta l'amministrazione comunale". Il giovane ha espresso molta gratitudine nei confronti dell'amico-cliente Roustam Tariko che ha messo a disposizione il suo jet privato per il trasferimento di Daniele Monteleone dalla Sardegna a Novara. Grazie anche a Nico Veccia "il mio socio che, ad Olbia, sta portando avanti l'attività, in modo eccellente", e alla famiglia Donà dalle Rose. Il parrucchiere, il cui sogno è "tornare a lavorare al più presto, naturalmente ad Olbia", ha ringraziato anche i medici degli ospedali di Olbia, di Sassari (dove è stato operato due volte ) e di Novara. Qui Daniele Monteleone sta completando la sua riabilitazione dopo il gravissimo trauma, lo schiacciamento del midollo, la trombosi polmonare e le febbri altissime: un calvario che, ormai, è alle sue spalle. All'incontro in Municipio hanno partecipato anche l'assessore alla Sicurezza e alla Protezione Civile Valerio Spano, il comandante della Polizia Locale Gianni Serra, il responsabile della Protezione Civile Giuseppe Budroni e il coordinatore Paolo Nirta. Il sindaco Giovannelli, ha elogiato il lavoro, "sempre vigile, attento e prezioso svolto quotidianamente dai tantissimi volontari attivi ad Olbia".

 

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