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Olbia epicentro dell’immigrazione

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caritashomeDati molto interessanti sono emersi durante la presentazione di un corso di formazione, organizzato dall'Ufficio Europa del Comune di Olbia, ed iniziato oggi all'Expo con gli autorevoli interventi del Prof. Bruno Nascimbeni e della Dott.ssa Alessia Di Pascale. Il seminario, intitolato, "Il ruolo dell'Ente locale nell'integrazione dei migranti, tra norme internazionali, europee, nazionali e buone prassi", prevede altri quattro appuntamenti (fissati per il 9 e il 29 ottobre, il 2 e il 3 novembre) più un convegno finale che si terrà lunedì 8 novembre nell'Auditorium del Museo Archeologico. Questa mattina, nel suo saluto, il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli ha sottolineato, oltre al valore e alle potenzialità della "risorsa immigrazione", la necessità di impegnarsi al massimo per raggiungere l'obiettivo dell'integrazione, ovvero la rimozione degli impedimenti che rendono difficile il pieno inserimento degli immigrati nel territorio d'accoglienza.



caritas01 I lavori coordinati dal Prof. Paolo Fois sono subito entrati nel vivo con l'intervento del Dott. Paolo Martino Cossu (Funzionario del Consiglio dell'Unione Europea) sulle normative in materia di immigrazione. "Ci si muove sempre in funzione delle urgenze - ha rimarcato Cossu - . Invece servirebbero strategie chiare data la complessità del fenomeno". E' seguita la documentata relazione, curata da Suor Luigia Leoni e da Raffaele Callia della Caritas. In anteprima sono stati forniti alcuni dati contenuti nel "Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes" che sarà presentato a Cagliari il prossimo 26 ottobre. Olbia viene definita l'epicentro dell'immigrazione in Gallura. "Nella sola Olbia - ha precisato il dott. Callia - l'incremento tra il 2001 e il 2008 è stato del 200%, con un rapporto fra uomini e donne che si è progressivamente equilibrato negli anni, ad indicare una tendenziale stanzialità della presenza straniera nel territorio comunale. In questa città, non a caso, all'inizio del 2009 si concentrava rispettivamente il 41,7% e il 66% dei romeni e dei polacchi residenti nell'intera Provincia. Per comprendere il protagonismo assunto da Olbia in questi ultimi anni appare interessante porre a confronto l'andamento dei suoi flussi migratori con quelli riguardanti il capoluogo di Regione, Cagliari: realtà su cui continua a gravitare il maggiore numero di stranieri (nell'omonima provincia risiede circa un terzo di tutta la popolazione straniera).



caritas03Ebbene, per quanto la città di Cagliari continui a porsi in cima della località sarde per numero di presenze straniere, l'incidenza della componente straniera sulla sua popolazione residente appare di gran lunga inferiore rispetto a quella di Olbia, con un margine che si è ulteriormente ampliato negli ultimi 4 anni. Le province di Cagliari e di Olbia-Tempio continuano ad ospitare congiuntamente il 61% di tutta la popolazione straniera residente in Sardegna (rispettivamente il 33,1% e il 27,7%). Se però consideriamo il peso esercitato dai cittadini stranieri sulla popolazione residente è ancora una volta Olbia-Tempio a porsi in testa alla graduatoria provinciale (col 6%). I Comuni di Olbia ed Arzachena assorbono la quota più consistente della popolazione straniera regolarmente residente nella Provincia. Si tratta di una presenza che è cresciuta progressivamente in questi ultimi anni. A livello provinciale, infatti, nel periodo 2001-2008 si è passati da 2.444 a 8.119 unità, con un incremento in termini percentuali di ben il 232%. Rispetto a tale periodo, Olbia e Arzachena hanno continuano a mantenere il primo e il secondo posto nella graduatoria dei Comuni della Provincia con la maggior presenza di residenti stranieri.



caritas02Nella Provincia di Olbia-Tempio si registra una preponderanza di immigrati relativamente giovani, fra i 25 e i 39 anni. La presenza dei gruppi nazionali nel territorio provinciale è assai eterogenea. Alla fine del 2009 risultano iscritti in anagrafe cittadini stranieri provenienti da ben 107 Paesi. Gli immigrati residenti in Gallura sono per lo più europei. Per circa 3/5, infatti, la presenza straniera è di origine comunitaria. Il principale gruppo, quello romeno, risulta maggiormente presente nel Comune di Olbia; lo stesso discorso vale per i marocchini e, sempre ad Olbia, si concentra il 72% di tutti i cittadini senegalesi residenti in Provincia".

(Il file in PDF contiene la relazione integrale con dati e schede grafiche sull'immigrazione)

 

 

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