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Un encomio solenne a Giovanni Paddeu

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encomiohomeUn encomio solenne è stato consegnato dal sindaco Gianni Giovannelli a Giovanni Paddeu, il volontario di Fortza Paris che, lo scorso aprile, ha salvato la vita a Daniele Montaleone, finito con l'auto in un dirupo sulla strada che collega Olbia a Porto Rotondo. Il giovane parrucchiere, originario di Novara ma residente ad Olbia da un paio di anni, era rimasto imprigionato per due notti e un giorno all'interno del veicolo, nascosto dalla vegetazione, "Per me è stato commovente ricevere questo riconoscimento - ha dichiarato Giovanni Paddeu



encomio02Ringrazio il sindaco Gianni Giovannelli, l'assessore alla Protezione Civile Valerio Spano, il comandante della polizia municipale Gianni Serra e il responsabile della Protezione Civile Giuseppe Budroni. Ma la mia felicità più grande è sapere che Daniele si sta riprendendo e i suoi progressi sono costanti. Grazie alla riabilitazione che sta proseguendo a Novara, ora cammina autonomamente. E' un ragazzo forte, determinato e pieno di energia; ci sentiamo spesso al telefono e tra noi è nata una bella amicizia". L'encomio solenne è stato conferito al volontario di Fortza Paris nel corso della cerimonia in onore di Padre Pio. Il sindaco Giovannelli, dopo aver sottolineato il prezioso lavoro svolto quotidianamente dalle associazioni di volontariato, ha ringraziato Giovanni Paddeu che, "con il suo provvidenziale intervento, ha salvato un giovane stremato e gravemente ferito". Daniele Monteleone, per 36 ore, era rimasto intrappolato nella sua auto nascosta tra gli alberi e i cespugli dopo il volo nella scarpata dal vialone per Porto Rotondo. Nonostante i dolori lancinanti e la disperazione, il giovane era riuscito a non addormentarsi tanta era la paura di non risvegliarsi più. Continuava a gridare ma nessuno lo sentiva. Le ricerche delle forze dell'ordine, allertate dai familiari e dagli amici, erano scattate subito ma senza alcun risultato. A ritrovare Daniele Monteleone, ormai disidratato, sfinito e dolorante, è stato Giovanni Paddeu, impegnato da sempre nel mondo del volontariato, che ha rievocato quei drammatici momenti: "Abito a Rudalza, all'ingresso di Porto Rotondo, a poca distanza dal punto in cui è avvenuto l'incidente. Stavo uscendo in macchina per andare a Olbia.



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Mentre agganciavo la cintura di sicurezza ho improvvisamente notato, in mezzo agli alberi, un'auto che si vedeva a malapena e solamente da un punto preciso. Mi sono avvicinato al finestrino e ho visto che all'interno c'era un ragazzo intrappolato, con la testa all'ingiù. L'ho chiamato, mi ha risposto debolmente. Gli ho detto di stare tranquillo, che stavano per arrivare i soccorsi. Ho chiamato i carabinieri, i vigili del fuoco, il 118. In pochi minuti sono arrivati tutti."

 

 

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